Realizzazione del Restauro dei lampadari di Castel Thun (Trento)

Da poco si è concluso il restauro di Castel Thun, pregevole residenza situata nel comune di Ton (TN) oggi di proprietà della provincia di Trento, ma gestita dal Castello del Buonconsiglio. L’edificio, edificato nel 1200/1250, mostra attualmente una configurazione di origine rinascimentale e viene considerato un interessante esempio di architettura castellana trentina. Internamente mostra una notevole ricchezza di arredi e decori grazie anche al buono stato di conservazione.

Fabbian è stata chiamata ad eseguire il restauro dei corpi illuminanti, operazione che ha avuto a capo un restauratore specializzato e la supervisione dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Trento.
Oltre a questo l’azienda si è impegnata a studiare un’illuminazione supplementare utilizzando alcuni dei prodotti a catalogo: piantana Ali a Led e alogenuro, le applique Style in esecuzione speciali, Orbis con alogenuri e Led.
Con questo progetto Fabbian ha dimostra ancora una volta la sua grande versatilità e abilità d’impresa.

I SOGGETTI
62 sono stati i lampadari coinvolti, corpi illuminanti di diversa epoca e tipologia, che possono essere classificati in queste categorie:
- Lampadari “Stile Maria Teresa”, i più belli e grandi (diametro 100-120cm), provenienti dalla Boemia e di epoca ottocentesca. Questi, come la maggior parte del lampadari del castello, erano inizialmente utilizzati come candelabri, poi nel 1920-1930 furono elettrificati e posti nelle sale di rappresentanza.
- Lampadari “Stile Murano” (2 esemplari), i più decorativi grazie ad elementi floreali e naturali in vetro,di fattura veneziana.
- “Ceste in strass”, dei lampadari con catenelle di cristalli di Boemia, realizzati probabilmente tra fine 800 e primi 900 utilizzati per le camere da letto padronali.
- Lampadari in ottone massiccio, realizzati in fusione per le sale ludiche.
- Lampadario in ferro battuto (1 esemplare)
- Lampadari “Stile Impero” di epoca ottocentesca e produzione tedesca.
- Lanterne ottocentesche simili a quelli presenti nelle arcate delle chiese, inizialmente ad olio o a candela poi elettrificate, utilizzate per gli ambienti secondari e di servizi.
- “Lanterne finestrate” anche queste elettrificate a inizio 900.
- Applique in ottone
- Lampadari con struttura metallica e vetro soffiato, di fattura più recente (1930-40).

I MATERIALI
I materiali coinvolti sono stati quindi l’ottone naturale, l’ottone dorato, il ferro e il cristallo con strutture in ferro stagnato, la maggior parte di Boemia e di ottima fattura.

IL RESTAURO
Tutti i lampadari sono stati smontati nelle loro singole parti. I vetri sono stati puliti e sgrassati utilizzando un tensioattivo apposito, i metalli sono stati spazzolati, puliti e protetti opportunamente.
I lampadari sono stati poi ripristinati elettricamente con una cablatura secondo norma, mantenendo i porta lampada originali.
Alla fine i lampadari sono stati rimontati secondo la campagna fotografica fatta all’inizio per ogni singolo pezzo e provata la funzionalità elettrica.

TEST
Successivamente al restauro sono stati fatti dei test termici su tutti i pezzi restaurati.

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